Lana Del Rey – Born To Die The Paradise Edition: Mini-Recensione!


Oggi vi voglio parlare della re-release del primo album dell’artista americana Lana Del Rey, che consiste nell’aggiunta di 8 tracce al Born To Die originale! Già partendo dalla copertina si può capire come sia stato mantenuto lo stile vintage che caratterizza l’ambientazione anche della prima edizione; questa però ha un’atmosfera molto più west coast, che east, come Born To Die . Lo stile delle nuove canzoni è perfettamente in linea con quello dei brani precedenti, giustificando una riedizione invece che un album tutto nuovo, ricordiamo che la prima edizione risale a gennaio di quest’anno. In generale sono molto soddisfatto di questo materiale, in quanto soddisfa pienamente quelle che erano le mie aspettative a riguardo. E come sempre i testi sono davvero bellissimi e non banali! Ora vi darò una breve opinione su ogni traccia della Paradise Edition:

1-Ride: Già estratta come singolo, è sicuramente uno dei pezzi più belli e con il ritornello più contagioso e che rimane in testa, e non è nemmeno troppo depressiva!
Voto: 78/10

2-American: Be Young, Be Dope, Be Proud Like An American. Nonostante il pattriottismo appena accennato del testo è un’ottima canzone, a mio parere molto dolce e rilassante. Voto: 6/10

3-Cola: Questa canzone non mi ha colpito molto, un po troppo simile alle altre di Lana. Non mi ha suscitato particolari emozioni ed è un po noiosa.
Voto: 5/10

4-Body Electric: Anche questa canzone era già stata sentita in alcuni degli ultimi live di Lana, a mio parere è molto originale ed una delle migliori dell’album sia per il test che per il fattore “addiction” infatti non riesco a smettere di ascoltarla!
Voto: 7/10

5-Blue Velvet: Questa traccia mi ha davvero colpito, perchè a mio parere sembra davvero una traccia uscita dagli anni 50-60! Una chicca veramente! È molto rilassante e romantica, quasi una ninna nanna, ma non noiosa! Ottima!
Voto: 8/10

6-Gods And Monsters: Ancora una volta è il testo che spicca, davvero bello e originale. Molto sexy e trascinante. Uno dei testi più pornografici dell’artista. Ma la canzone riesce davvero bene!
Voto:6,5/10

7-Yayo: ok che tutte le canzone della Del Rey sono un po’ languide e piene di lamenti struggenti, ma qui esageriamo davvero! Un po’ noiosa e senza troppa sostanza mi dice poco.
Voto: 5/10

8-Bel Air: Qui torniamo a qualcosa di un po’ più cantato e forse leggermente più solare, ma anche questa, oltre ad un ritornello carino lascia gran poco, inferiore al resto dell’album a mio parere.
Voto:5/10

In conclusione questo album è una buonissima continuazione di quello che era il Born To Die originale, seguendo comunque esattamente la stessa linea musicale, lo stesso identico genere; che non è assolutamente una cosa negativa. Lana Del Rey è una di quelle cantanti che potrebbero cantare qualsiasi cosa, anche la più stupida, ma verrai sempre rapito dalla sua voce e dal suo modo di cantare. È senza tempo. Nonostante sia davvero soddisfatto sono molto curioso di vedere che scelte farà nel futuro, perchè si sa, per sopravvivere nel mercato bisogna anche sapersi rinnovare e per quanto lei sia perfetta dovrà anche saper spaziare un po di più tra i generi musicali per continuare ad avere successo negli anni, cosa che mi auguro caldamente!
Vi comunico anche che ho acquistato i biglietto per il suo concerto all’Alcatraz di Milano il 7 Maggio 2013, che dire, non vedo l’ora di andare e sentire questa meravigliosa artista live! E non vedo l’ora di poterlo recensire su questo blog! Anche se purtroppo la data è ancora molto distante!

Voto Complessivo Album: 8/10

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2 thoughts on “Lana Del Rey – Born To Die The Paradise Edition: Mini-Recensione!

  1. Stupenda la Paradise, e a mio avviso diversa da Born To Die. Atmosfere più cupe e suoni più ricercati. L’unico brano fuori luogo (= il più brutto) è paradossalmente proprio Ride, davvero unica nota stonata del progetto; persino la bonus Burning Desire è nettamente migliore. Molto indovinate American e Cola, ma il capolavoro è la seconda metà del disco. Blue Velvet, Gods And Monsters, Yayo e Bel Air sono pura perfezione. Ti catapultano in un altro mondo, verso un’altra dimensione… Sono curioso di vedere cosa ci aspetterà il 7 Maggio.

    • anche io non vedo l’ora sia il 7 maggio per sentirla live 🙂 sono anche molto curioso di vedere qualche foto delle prime date del tour in modo da farmi un’idea di cosa ci aspetta 😀

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