Lady GaGa – The Born This Way Ball Tour Live In Milano: Recensione

Lady GaGa Singing Born This Way
Dopo il post dell’altro giorno come anticipazione, oggi voglio raccontarvi per bene del Born This Way Ball e di come l’ho vissuto io; vi devo avvisare che difficilmente sarà una recensione oggettiva dato che stiamo parlando della mia artista preferita.
Per potermi aggiudicare un posto in prima fila all’esterno del Monster Pit, decisi di acquistare il Government Hooker Package, che includeva alcuni souvenir ma sopratutto l’early entry nel prato esterno al Pit. Ho deciso quindi di arrivare al Mediolanum Forum comunque presto, alle 12, con il risultato di trovarmi comunque il numero 48 della file per il GH. Molto meglio della fila normale per il prato, che contava già più di 500 persone! Finalmente verso le 18 entriamo, e riesco ad accaparrarmi un posto attaccato alle transenne, leggermente spostato a destra ma comunque esattamente davanti al palco, in modo da avere una visione il più ampia possibile su tutto. Tralasciando le esibizioni di Lady Starlight di dubbio contenuto “artistico”, sono seguiti i The Darkness; gruppo a me sconosciuto che però ha saputo intrattenere la folla con un’esibizione live e coinvolgente.
My Number In The Government Hooker Queue

Finalmente, alle 21 inizia il vero concerto. La prima cosa che si fa notare è il Castello che compone la scenografia, è enorme e imponente e l’impianto delle luci è qualcosa di molto diverso dal Monster Ball, qui l’illuminazione ha un ruolo davvero portante nella composizione delle atmosfere e della scenografia; anche perchè questa non cambierà molto, il castello è fisso e rimane per tutta la durata dello spettacolo. Lady GaGa fa un’entrata in scena a dir poco imponente, cavalcando un enorme cavallo robotizzato seguito da un corteo di sbandieratori e “guardie” armate, tutta l’atmosfera è marziale, ma dopo tutto, siamo su G.O.A.T.! Se mi mettessi a descrivere ogni singola esibizione o cambio di costume effettuato mi dilungherei davvero troppo per cui tenterò di darvi un quadro generale.
The Castle During Just Dance
La prima parte del concerto ha un ritmo molto più veloce i cambi di costume e le canzoni continuano a cambiare, gli interlude video del Monster Ball non esistono, qui la cantante sparisce per pochi secondi dal palco e riappare subito dopo. L’atmosfera sul palco, nonostante il castello medioevale riesce ad essere comunque anche molto allegra e spensierata su brani come Just Dance o Fashion Of His Love, dove il tutto è immerso in una luce rosa; per poi cambiare e tornare minacciosa in Judas dove le “guardie” rapiscono GaGa e tentano di giustiziarla. Il tutto è cantato rigorosamente live, anche se accompagnata nei ritornelli e in alcuni punti dai background vocals delle coriste, anche la band è live anche se questa non salta subito all’occhio sul palco, ma è nascosta nelle varie stanze del castello. Lo show è all’altezza di Lady GaGa, e in alcuni punti c’è forse anche troppa volontà di stupire e fare spettacolo, che eclissa le doti vocali e i brani cantati. Tutto del concerto fa capire come il Born This Way Ball sia un tour concepito per grandi stadi, la fossa del Monster Pit è enorme e occupava gran parte del prato del Mediolanum Forum (unico palazzetto usato in tutto il tour) le luci sono grandiose e lo spettacolo dura moltissimo per gli standard di un concerto pop, due ore e mezza! Tutto questo dimostra come l’artista sia cresciuta e sia in grado di creare spettacoli sempre più grandiosi e imponenti, sapendo comunque reggere il palco e essendo all’altezza della situazione, in modo da non far credere che la grandiosità della scenografia sia un modo per distrarre dalle qualità vocali, tecnica usatissima in questo ambito. Tutto questo però ha un piccolo prezzo da pagare, la cantante risulta molto più “distante” dal pubblico, sia dentro che fuori dal Monster Pit. Dovendosi dividere tra il palco vero e proprio, la passerella e il castello risulta spesso lontana; soprattutto quando canta in cima ad una torre o in qualche stanza del castello. Il Monster Ball avendo un palco molto più piccolo e con meno possibilità di “movimento” offriva una Lady GaGa molto più vicina, rendendo lo spettacolo più intimo. Ovviamente la cantante ha saputo compensare interagendo come sempre moltissimo con il pubblico portando sul palco dei little monsters sia durante l’interpretazione di Hair e Princess Die che durante la chiusura con Marry The Night; oltre ad essersi rivolta moltissime volte a Donatella Versace, che era nella tribuna vip.
Lady GaGa Talking With The Fans
In chiusura, un concerto davvero bellissimo, uno dei migliori a cui io abbia mai assistito, che dimostra non solo la potenza di questa artista ma anche quella del suo fan base che ha riempito il palazzetto e ha cantata ogni singola parole delle canzoni, tanto che in alcuni momenti si sentiva più la voce del pubblico che quella di GaGa; davvero bellissimo ed emozionante, perché alla fine, quello che questa artista ha in più delle altre è la capacità di coinvolgermi ed emozionarmi come nessuno e questa è la cosa più difficile di tutte, la cosa che scrittori produttori e scenografi non potranno mai dare a nessuno, o ce l’hai o non ce l’hai. E Lady GaGa è una delle poche ad avere questo dono.
Lady GaGa Playing The Guitar
Vi consiglio caldamente di guardare il video di The Edge Of Glory, non tanto per il video quanto per ascoltare l’interpretazione stupenda del brano!
Qui sotto trovate alcuni video e foto che ho scattato al concerto, purtroppo le foto sono davvero poche, in quanto sono stato bloccato dalle guardie che non mi hanno permesso di usare la reflex (mi viene da piangere all’idea di aver perso l’occasione di fare certe foto), per tutte le foto basta consultare la mia pagina flickr e per il resto dei video quella di youtube!

Judas:

The Edge Of Glory:

Highway Unicorn (Opening):

Bad Romance:

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2 thoughts on “Lady GaGa – The Born This Way Ball Tour Live In Milano: Recensione

  1. Difficile descrivere quel giorno, il concerto, le emozioni provate… Lo show è stato eccezionale, tutto perfetto, non una virgola fuori posto, ma senza per questo perdere in spontaneità. Coinvolgimento costante al 1000%, ritmo incalzante senza grandi pause o intermezzi, ogni brano una hit (anche per quanto riguarda i non-singoli), eccellenti abilità sceniche… Un’artista a 720° come pochissimi/e ce ne sono in giro (… se ce ne sono).
    Complimenti per il blog comunque.

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