Concerto Madonna MDNA Tour San Siro: Recensione

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Oggi voglio parlarvi del concerto di Madonna, l’MDNA Tour, a cui ho assistito a Milano, San Siro, il 14 giugno; una delle tre date che la cantante ha fatto inItalia insieme a Roma e Firenze. Questa volta, per più motivi ho deciso di risparmiarmi l’avventura del prato e di prendere dei posti in tribuna, Primo Anello Rosso, Settore R, da cui comunque ho avuto una visuale davvero soddisfacente in quanto avevo il palco davanti a me.

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Ad aprire lo spettacolo c’era un Dj Set del famosissimo Martin Solveig, che ha anche contribuito pesantamente alla produzione dell’album MDNA. Il DJ Set è stato carino, anche se poteva fare di meglio, brani un po’ scontati e remix che non sempre ti trascinavano come avrebbero dovuto, anche se è stato comunque molto divertente.

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Quando Solveig finisce di suonare sono le 21, e Madonna appare sul palco solo alle 22, molti dicono che è in ritardo, che è maleducata e altre cose che potrebbero sembrare plausibili, ma come notato per i Coldplay, la lunga attesa serviva ad attendere che la notte e il buio arrivassero, altrimenti, comprensibilmente, i giochi di luce e lo spettacolo in generale non avrebbero reso altrettanto bene.
Da notare, la presenza anche di molti importanti stilisti italiani tra cui Donatella Versace, Dolce & Gabbana nell’area VIP e Giorgio Armani seduti negli spalti poco sopra di me.

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Questa la Setlist del concerto:
-Girl Gone Wild
-Revolver

-Gang Bang

-Papa Don’t Preach

-Hung Up

-I Don’t Give A

-Best Friend

-Express Yourself

-Give Me All Your Luvin’

-Turn Up the Radio

-Open Your Heart

-Masterpiece

-Justify My Love


-Vogue

-Candy Shop

-Human Nature

-Like a Virgin

-Nobody Knows Me

-I’m Addicted

-I’m a Sinner

-Like a Prayer

-Celebration

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L’apertura è qualcosa di assolutamente spettacolare, i giganteschi schermi sul palco mostrano le vetrate gotiche di una cattedrale, mentre dei sacerdoti completamente coperti da delle tuniche rosse con il cappuccio agitano un enorme incensiere che sparge fumo sul palco, mentre altri suonano anche una campana, quando si iniziano a sentire anche dei canti sacri, che portano finalmente a sentire quel “Oh My God” ripetute varie volte, finchè lo schermo centrale non si apre, e Madonna si mostra al pubblico e inizia a cantare Girl Gone Wild. Tutta la prima parte dell’esibizione è piena di simboli esoterici, massoni, e illuminati, con occhi e piramidi un po’ ovunque che rendono l’atmosfera davvero suggestiva. Un altro momento davvero interessante è quando madonna per interpretare Gang Bang si trova in una stanza di Motel che si muove sul palco, e il tutto assume dei toni molto Tarantiniani, con la popstar che si arrampica e spara ai suoi aggressori sulle parole del brano, di per sè molto forte. Durante Express Yourself, come tutti sapranno c’è tato lo scherno a Lady GaGa con il canto di alcune strofe di Born This Way, a mio parare, che lo abbia fatto a torto o a ragione la cosa è sembrata molto puerile in quanto una cantante sulla scena da 30 anni dovrebbe avere una certa superiorità verso queste cose, a meno che non si senta realmente minacciata dalla GaGa…


Lo spettacolo va avanti tra ballerini che camminano e fanno acrobazie sul filo, cambi di costume e canzoni classiche del suo repertorio e altre del nuovo album, altri momenti davvero belli sono stati Vogue, quando sul palco ha preso forma una vera e propria sfilata di moda e l’interlude con Nobody Knows Me, che ha il compito con immagini forti e polemiche di sensibilizzare la gente sui problemi di natura politica e sociale, questa volta l’attenzione era sui crimini legati all’omofobia, con anche la visione dei nomi di alcuni ragazzini adolescenti che hanno perso la vita a causa dell’omofobia. 
Il concerto si chiude due volte, la prima con una spettacolare Like a Prayer, che è stato il punto più alto del concerto, dove tutti anche sugli spalti erano in piedi a cantare e muovere le braccia, facendoci ricordare la VERA Madonna sulle note di questa canzone che, più delle altre è davvero senza tempo, e colpisce e commuove ogni volta. Subito dopo il buio per alcuni secondi e poi Madonna riappare più energica che mai sulle note di Celebration, per chiudere in maniera più allegra possibile, la scena è tutta colorata e i ballerini sempre in movimento, fino alla fine in cui con Madonna e suo figlio Rocco salutano gioiosi la folla e chiudono lo spettacolo.

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In conclusione voglio fare alcune considerazioni: lo spettacolo è stato fantastico e Madonna dimostra come ha 54 anni non abbia solo l’energia per fare ancora un concerto di quasi due ore e di ottenere un risultato di qualità altissima, ma soprattutto ne abbia la voglia, e questo dimostra come lei continui ancora a fare ciò che ama per passione, cosa che traspariva molto da lei sul palco. Il palco appunto era molto diverso da quello degli scorsi tour, non solo per la presenza del Golden Triangle, ma anche perché in sostanza qualsiasi superficie era uno schermo, quindi in proporzione sul palco c’era uno spostamento minore di elementi di scena, e il palco era meno trasformista di quello dello Sticky & Sweet Tour, proprio perché erano questi enormi schermi che creavano ogni volta un’atmosfera diversa sul palco, con queste immagini di alta qualità che sembravano quasi essere tridimensionali; mossa davvero astuta che ha permesso di creare counque uno spettacolo molto caratterizzato, dando la possibilità di cambiare scenari più spesso e in un tempo più breve in quanto non c’erano modifiche pesanti da apportare sul palco. Questo e molto altro fanno capire che in questo Tour, non ci sono solo le canzoni di Madonna, e il suo personaggio ma viene anche messa in atto la profonda esperienza trentennale di una cantante che da sempre è una delle migliori performer del pianeta. Il risultato è un concerto studiato al secondo e curato nel minimo dettaglio che non vuole portare la cantante in varie rielaborazioni dei suoi pezzi più famosi, e non vuole nemmeno presentarla sempre diversa, come gli scorsi tour hanno sempre fatto; questo tour è invece, una celebrazione di Madonna come personaggio, di Madonna all’ennesima potenza con il suo stile e le sue incredibili capacità, per dimostrare alle nuove generazioni di fan e di popstar che lei è ancora qui, e non ha intenzione di andarsene o di lasciare la scena senza combattere l’ardua sfida che con ogni sua esibizione spinge le altre star a superare.

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